Attestato di rischio digitale

cosa cambia?

Dal 1° luglio 2015 va in pensione l’attestato di rischio cartaceo ed entra in vigore quello elettronico. Che cosa cambierà per gli assicurati? Ad esempio potrà essere inviato dalle assicurazioni ai clienti tramite via mail o anche attraverso app su smartphone.

Il settore delle assicurazioni auto quest’anno è in continuo mutamento. Dopo il tagliando assicurativo digitale, dal 1° luglio è la volta dell’attestato di rischio, che abbandona il formato cartaceo in favore, appunto, del digitale.

Se la tua polizza scadrà nel mese di luglio, potresti ricevere già l’attestato di rischio in formato elettronico. Può essere l’occasione giusta per scegliere una nuova polizza risparmiando fino a 200 euro. Confronta le tariffe Rc auto per capire qual è quella più conveniente sul mercato, in base alle tue esigenze.

Cosa cambierà per gli assicurati?

Come sempre, riceverai l’attestato di rischio almeno 30 giorni prima della scadenza della tua polizza, quindi rientreranno nella novità da giugno gli assicurati che hanno una polizza in scadenza a luglio. Quello che cambia, però, è la modalità di consegna: potrai trovare il documento nell’area dedicata sul sito internet della compagnia (la cosiddetta “home insurance”), e in ogni caso potrai richiedere una consegna telematica aggiuntiva tra quelle previste dall’impresa (ad esempio posta elettronica, app per smartphone o tablet/dispositivi multimediali)

In caso di polizza stipulata presso un intermediario (agente, broker), è possibile richiedere la stampa dell’attestato di rischio senza l’applicazione di costi (in caso di richiesta del documento da parte di persone aventi diritto e diverse dal contraente – ad esempio il proprietario o l’usufruttuario – sarà possibile dopo il 31 ottobre 2015, in modo da consentire alle compagnie di adeguare i propri sistemi informativi).

E se voglio cambiare assicurazione?

Un’altra novità riguarda chi decide di cambiare compagnia: l’attestato di rischio, infatti, sarà conservato in una banca dati controllata da IVASS e non sarà quindi più necessario presentare il documento alla compagnia con cui si vuole assicurare il proprio veicolo. Sarà quest’ultima, infatti, a recuperare le informazioni necessarie dalla banca dati. La stampa dell’attestato di rischio, quindi, avrà solo una valenza informativa e non la si potrà utilizzare per stipulare un nuovo contratto.

Ricordiamo che per cambiare compagnia non è più necessario mandare la disdetta, ma attenzione: controllate se le polizze accessorie alla rc auto – ad esempio quella che copre gli infortuni del conducente – sono in un contratto a parte. In quel caso, dovrete mandare la disdetta per quella specifica copertura.

Ancora novità all’orizzonte

Le compagnie, inoltre, dovranno informare i propri assicurati sulle modalità da seguire nel passaggio dal formato cartaceo a quello elettronico. Questo cambiamento non sarà l’unico: in futuro IVASS vorrebbe avviare una seconda fase che consentirà di passare dall’attestato di rischio statico (che fotografa la situazione corrente) all’attestato dinamico, generato in continuo dal sistema. L’auspicio è quello di implementare un sistema più efficace che contribuisca a contrastare le truffe Rc auto.

Articolo di www.altroconsumo.it

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